Sicilia Bedda: Salina

La passione per la Sicilia è una delle più durature della mia vita: da quattro anni, infatti, è un appuntamento estivo fisso. Prima Favignana, Trapani, San Vito, Siracusa e quest’anno Salina.

A me la Sicilia piace tantissimo, non so se riesco a spiegare il perchè senza incartarmi in qualche clichè banalotto. Ci provo: non è solo per il turchese intenso del mare e per il cibo ultraterreno, ma anche per la storia, per le persone. La Sicilia la vedo come una donna fiera, anche dei suoi difetti, carismatica che non soccombe a diktat modaioli: sushi, light lunch, brainstorming, “piuttosto che”.

La Sicilia conosce la propria unicità e non vuole somigliare a nessuno. La frase che ne racchiude meglio l’essenza è:

L’influsso spagnolo è l’ultimo; il primo è greco, il secondo e il terzo sono il saraceno e il normanno; il rinascimento qui ha colpito solo di striscio. Mescolate questi vari elementi culturali con un sole abbacinante, una terra africana, una quantità di polvere e una vegetazione meravigliosa, e avrete la Sicilia. (cit. Karel Capek)

Io quest’anno sono stata a Salina. Qui si respira un’atmosfera un po’ fuori dal tempo, i modi delle persone sono deliziosamente vecchio stampo e sembra un presepe dai colori pastello. Qui ogni cosa sembra poetica, le porte celesti scrostate, i pomodori che vengono essiccati al sole, la vegetazione lussureggiante tropical-mediterranea. Invece più che poetica la Sicilia è semplicemente vera. Senza fronzoli.

Restando solo 3 giorni nell’isola, ho scelto di soggiornare vicino al porto a Santa Marina di Salina presso l’Hotel Arcangelo. Il modo migliore per girare è il motorino, andare da un comune all’altro dell’isola sotto il sole cocente e tra il profumo degli albero di fico.

Da vedere la spiaggia nera di Rinella, quella dello Scario con uno dei mari più cristallini che abbia mai visto, Malfa e la superba Pollara, resa indimenticabile dalle riprese del Postino, ultimo film di Massimo Troisi (morto appena 12 ore dopo la fine delle riprese).

Tra una granita, la migliore dell’isola quella ai fichi di Alfredo e un pane cunzato, vero e proprio tripudio di sapori mediterranei, non si può non fare una gita in barca (io mi sono affidata alle Gite di Salvatore). I colori delle Eolie esplodono: il turchese del mare diventa blu, l’azzurro del cielo che si tinge di rosa al tramonto.

Nel bene e nel male la Sicilia è superlativo (cit. Edmond Charles Roux).

 

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