Thailandia: Andaman Sea

Ad agosto ho fatto il mio primo viaggio in Thailandia, Koh Panghan e Koh Tao e, dopo soli 6 mesi, totalmente invaghita di quel posto, ho deciso di tornare in Thai per le vacanze di Natale.

Da poco ho cominciato a viaggiare un po’ di piu’ e queste 2 settimane mi hanno aperto gli occhi su come un viaggio possa cambiare completamente aspetto in base a dove ci si documenti.

Io ho seguito quasi al 100% le dritte di travelourplanet.com e mi sono trovata molto bene. Sono stata 5 giorni a Phuket, usandola come base per varie gite in barca (alle Similan, a Rocha, James Bond Island) verso posti che altrimenti sarebbero inaccessibili visti i costi dei pochissimi resort che ci sono.

Phuket non mi e’ piaciuta per niente, una Miami orientale, probabilmente ex bel posto, ma completamente rovinato dal turismo di massa. Per me che cerco di “fuggire” dalle pretese estetiche del mondo della moda, dall’ostentazione dei rampanti business man, non e’ un posto rilassante, da flip flop e capelli spettinati.

Anche le varie escursioni in barca sono state una mezza delusione, costose e piene di turismi carichi di gopro-selfie-stick-chi piu’ ne ha piu’ ne metta, un popolo di invasati che per la foto perfetta rischiano quasi di farsi male improvvisando quello spirito d’avventura alla Indiana Jones di cui probabilmente il loro DNA non li ha dotati.

La vera sorpresa e’ stata Phi Phi Island, ho soggiornato a Loh Dalam Bay in una bellissima camera che sembrava letteralmente sospesa sull’acqua. Phi Phi island e’ piena di ragazzi, di locali anche abbastanza troppo occidentalizzati. Dopo una faticosa camminata in salita, dove si accede a uno spettacolare view point, si vede la struttura esi capisce la storia di questa incredibile isola: un lembo di terra sottile collega due parti dell’isola.

Proprio questo istmo nel 2004 e’ stato devastato dallo tsunami che ha raso al suolo la piantagione di cocchi che c’era prima li’. Questo ha purtroppo favorito la speculazione edilizia che ha costruito in lungo e in largo a Tonsai, facendo perdere all’isola il fascino di isola tropicale.

Anche da qui salpano tante gite per la celeberrima Maya Bay, lo sfondo di Di Caprio in The Beach passando da Monkey Beach un’assurda spiaggetta dominata da dispettosissime scimmie, dove tanti turisti sostano solo per immortalare la scena con l’immancabile iPhone.

La vera sorpresa di Phi Phi island e’ stata la parte meno famosa dell’isola Long Beach, dove mi sono pentita di non aver soggiornato (anche se travelourplanet lo consigliava). Sembrava di essere capitati in un altro mondo e qui ho ritrovato finalmente la thailandia selvaggia, semi deserta dominata solo dalla giungla lussureggiante e dal mare piu’ cristallino che io abbia mai visto, di cui mi ero innamorata 6 mesi prima.

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